Dedicato alla Madonna di Bonaria, protettrice del Sito CasaVetrina.
Gli internettiani sono naviganti a tutti gli effetti, infatti navigano nelle onde della rete, girano in tutto il mondo e come i naviganti del mare hanno bisogno della protezione materna della Madonna che li protegga da pericolose disavventure, così i naviganti in CasaVetrina potranno dire di avere trovato la loro protettrice nella:
Madonna di Bonaria Protettrice della Sardegna e dei Naviganti.
Storia della Madonna di Bonaria:
Nel 1218 a Barcellona, Pietro Nolasco, cavaliere spagnolo fondò l’ordine della Mercede. Quando nel 1323 gli Aragonesi sbarcarono a Cagliari, lo sbarco avvenne proprio sotto il colle di Bonaria dove, in segno di gratitudine per la conquista, fu eretta una chiesa che successivamente fu donata all’Ordine della Mercede.
Il Beato Frate Carlo Catalano, nobile Cagliaritano e fondatore del convento, un giorno fece la profezia preannunciando gli eventi che molti anni dopo la sua morte, il 25 marzo 1370 si sarebbero verificati:
Un veliero carico di mercanzie lascia un porto della Spagna diretto in Italia, ma non in Sardegna. Il mare era calmo, il vento favorevole. Ecco che improvvisamente, al largo delle coste sarde, un vento impetuoso e onde gigantesche minacciano di sommergere, da un momento all’altro, la debole imbarcazione.
A niente servono gli sforzi sovrumani dei marinai per governare il veliero e allontanarlo dalla bufera. Quando ormai tutti si preparano spiritualmente al peggio, il comandante ordine che venga gettato in mare il carico nella speranza che il veliero, così alleggerito, possa almeno galleggiare. Tutte le merci, compresa una grossa e pesante cassa di legno, sono lanciate nel mare in tempesta. Ed ecco il fatto miracoloso: appena il grosso baule tocca le acque, il mare in burrasca si calma all’improvviso i venti spariscono e torna il sole.
Ad un certo punto con grande meraviglia di tutti si accorgono che tutte le mercanzie che avevano buttato a mare erano affondate e solo la pesantissima cassa di legno galleggia. Dato che ormai la tempesta era cessata, i marinai cercano di recuperare il carico.
Con una piccola barca cercano di raggiungere la pesante cassa di legno, ma i marinai si rendono conto ben presto che si tratta di una impresa impossibile in quanto la cassa, come guidata da una mossa misteriosa, si è messa a navigare, e pertanto l’imbarcazione si mise a seguirla.
In vicinanza delle coste della Sardegna la cassa si ferma, proprio sotto il colle di Bonaria.
I marinai, i pescatori e le numerose persone presenti sul molo tentano di tirare a riva la pesante cassa, ma nessuno vi riesce. Nel frattempo la notizia della cassa misteriosa e della sua storia miracolosa si era sparsa in tutta la città e attorno al molo si era radunata una folla che voleva scoprire che cosa contenesse quella cassa. Ad un certo punto un bambino suggerì di chiamare i Frati del Convento della Mercede. Due religiosi accorsero alla chiamata e tra lo stupore della folla si caricarono la cassa sulle spalle con estrema facilità come se fosse diventata all’improvviso leggerissima.
Si scoprì allora che sulla cassa vi era scolpito lo stemma dell’Ordine della Mercede.
I Mercedari considerarono la cassa come un dono del cielo e la trasportarono nella loro chiesetta, ove davanti a tutto il popolo ansioso venne aperta.
Immensa fu la gioia e l'entusiasmo dei fedeli all'apparire di una maestosa statua di Maria splendente di celestiale bellezza, con un dolce Bambino nella sinistra, una candela accesa nella destra e un pannolino inzuppato di sangue nella manica dell'abito al braccio destro.
Essa è in legno, che pare carrubo, ed è alta 1 metro e 56 cm non compresa la base. Ha il capo scoperto con una lunga chioma sparsa sulle spalle.
Dal collo fini ai piedi veste una tunica rossa, stretta ai fianchi da una cintura ricamata.
La copre un gran manto azzurro a fiori dorati. Regge con la sinistra il Bambino che porta sulla sinistra un globo e con la destra è in atto di benedire. Con la destra sostiene un piccolo bastimento d'argento in memoria della sua prodigiosa venuta ed una candela che rappresenta quella che accesa portava in mano dentro la cassa.
La statua fu chiamata la Vergine di Bonaria dal nome della collina che Ella aveva scelto per sua sede.
Rimaneva da decidere ove si sarebbe collocata l'ospite celeste.
Alcuni volevano darle il posto d'onore nell'Altare Maggiore, altri invece volevano collocarla in una Cappella laterale perchè nell'altare Maggiore vi si trovava già un'altra statua: la Vergine del Miracolo.
Collocata quindi la Vergine di Bonaria nella Cappella, si ritirarono a casa.
Ma l'indomani all'apertura della Chiesa, grande fu lo stupore di tutti vedendo che le due statue si erano scambiate il posto, cioè la Vergine di Bonaria nell'Altare Maggiore, e la Vergine del Miracolo nella Cappella laterale.
Compresero che si trattava di un prodigio però vollero ritentare la prova rimettendo le immagini al posto primitivo. Ma esse senza fare rumore cambiarono di posto davanti ai religiosi e al popolo presente. Furono di nuovo spostate, ma esse per la terza volta fecero lo stesso cambiamento e allora nessuno più osò toccarle e ancora oggi si conservano il posto da loro prescelto.
Ovunque si divulgò la fama delle grazie concesse dalla Vergine e molti pellegrini accorsero a venerarla. Tra questi ci fu una donna che offrì a Nostra Signora di Bonaria, in segno di devozione, una navicella d'avorio che fu appesa con una cordicella di canapa davanti alla Statua. Con ammirazione di tutti si conobbe d'allora in poi nella navicella un nuovo prodigio, cioè il segnare dei venti che dominavano fuori del golfo e quasi per provare che in ciò nulla vi era di umano nessuno riuscì a vederla muovere.
I Naviganti prima d'avventurarsi in mare si recavano sempre al Santuario per guardare la prora della navicella onde conoscere il vento che dominava nel golfo. Per conservare il prezioso simulacro, da allora invocato nei momenti di pericolo dalla gente di mare, venne eretta una chiesa successivamente ampliata nell'attuale grandiosa basilica.
Nel 1536 la devozione alla Vergine di Bonaria raggiunse l'America del Sud, portata dai membri della spedizione spagnola incaricata di colonizzare i territori del Rio de la Plata guidata da Pedro Mendoza, che il 3 febbraio dello stesso anno fondo' una citta' dandole il nome di Buenos Ayres ispirandosi alla venerazione per la Madonna cagliaritana.
Madonna di Bonaria prega per noi